Amp Code: recensione, prezzi e quando conviene usarlo
Amp Code tra Orbs, agenti AI e lavoro di squadra: prezzi, limiti e costi separati dei modelli. Quando conviene sceglierlo rispetto a Claude Code e Codex.
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Amp Code merita attenzione quando il collo di bottiglia è supervisionare agenti di programmazione su più macchine e con più colleghi. Il piano Hobby non prevede un canone mensile e Megawatt costa $20/mese, ma il consumo dei modelli e le risorse di calcolo cloud vanno valutati separatamente. Ha senso sceglierlo per delegare attività e ottenere risultati accompagnati da riscontri verificabili; se il flusso di lavoro attuale offre già tutto questo senza un’altra piattaforma, conviene restare con Claude Code o Codex.
Che cos’è oggi Amp Code
Amp è un agente di programmazione e un ambiente di sviluppo capace di modificare file, eseguire comandi e coordinare il lavoro in conversazioni persistenti chiamate thread. Può operare sul proprio computer oppure in un Orb, la macchina cloud che Amp assegna a un thread, e si può tornare al lavoro dal web, dal terminale o dalle app native. La differenza utile sta nell’ambiente attorno all’agente: dove lavora, come si controlla il risultato e come possono intervenire i colleghi. L’introduzione attuale di Amp descrive questa concezione più ampia del prodotto.
Verificato il 12 ottobre 2026: documentazione online di Amp, elenco dei modelli, schede e dettagli dei prezzi, oltre alle pagine ufficiali dei concorrenti. Questa recensione si basa sulla documentazione e su esempi di costo calcolati, non su un benchmark di programmazione eseguito sul campo. Il giudizio riguarda ambiente di esecuzione, voci di fatturazione, riproducibilità della configurazione e accesso del team. I flussi di lavoro illustrati di seguito mostrano funzionalità documentate; non sono risultati di test.
A chi conviene Amp e chi può farne a meno
Amp ha più senso per chi sa descrivere il risultato atteso e valutarne i riscontri una volta ricevuto. Un piccolo team che passa attività tra persone, macchine e thread degli agenti ha più motivi per adottarlo rispetto a uno sviluppatore che lavora da solo e cerca soltanto aiuto per modificare il file aperto.
Sono prezzi di accesso ai prodotti, non quantità equivalenti di lavoro di programmazione. Il canone di un abbonamento non dice quante modifiche approvabili si otterranno su un determinato repository.
Amp vs Claude Code: quale scegliere
Claude Code, l’agente di programmazione di Anthropic, è la scelta più lineare per chi vuole soprattutto lavorare direttamente con Claude e si trova già bene nel proprio terminale o IDE. La panoramica ufficiale elenca l’accesso da terminale, VS Code, JetBrains, desktop e web. Amp si distingue per lo spazio di lavoro e il sistema di esecuzione che circondano l’agente, soprattutto quando altre persone devono esaminare o proseguire la stessa attività. Panoramica di Claude Code.
La distinzione, però, è diventata più sfumata: Amp offre anche una modalità Claude Code che usa il Claude Agent SDK e un piano Claude Pro o Max collegato. Si può quindi scegliere l’ambiente di Amp senza usare il suo agente nativo per quel thread. Questa modalità presenta differenze funzionali, descritte più avanti; non promette una piena equivalenza con Claude Code.
Quando conviene partire da Codex
OpenAI Codex è il punto di partenza sensato per chi paga già ChatGPT e vuole sfruttare l’accesso alla programmazione incluso nel piano. Plus comprende Codex sul web, nella CLI, nell’estensione IDE e su iOS, con la possibilità di acquistare utilizzo aggiuntivo tramite crediti. Amp deve giustificare la propria presenza con lo spazio di lavoro, l’ambiente di esecuzione o le scelte di instradamento dei modelli: il solo accesso ai modelli OpenAI non basta. Prezzi e disponibilità di Codex.
Anche Codex ha limiti di utilizzo. Passare da un abbonamento all’altro non dimostra quale agente completerà il lavoro spendendo meno, e questa recensione non propone classifiche di prestazioni inventate.
Per ampliare il confronto, si può consultare la selezione di alternative a Claude Code. Se la scelta si è ristretta agli strumenti dei due fornitori, la guida Codex vs Claude Code li mette a confronto.
Dove si usa Amp: CLI, editor, web e app
Oggi Amp è accessibile dal web, dalla sua interfaccia a riga di comando e dalle app per macOS/iOS. La CLI supporta macOS, Linux e Windows tramite WSL, l’ambiente Linux disponibile su Windows. Può eseguire attività in locale, in un Orb o su un runner collegato, cioè una macchina messa a disposizione dall’utente. Le app native permettono di seguire i thread su Mac, iPhone e iPad. Introduzione e manuale della CLI.
La distinzione tra le integrazioni con gli editor è rilevante. In un annuncio di febbraio, Amp aveva fissato la dismissione delle vecchie estensioni per VS Code e Cursor al 5 marzo 2026, alle 8 di sera, ora del Pacifico. È una dichiarazione ufficiale del produttore, non una deduzione basata sull’assenza di un link per il download. Annuncio di Amp sulla dismissione delle estensioni.
La CLI attuale continua a collegarsi a VS Code, Cursor, Windsurf, Zed e Neovim. Basta aprire l’editor, eseguire amp, premere Ctrl+O e selezionare ide connect. Amp può vedere il file aperto e la selezione, oltre a modificarli tramite l’IDE con supporto all’annullamento delle modifiche. Per Neovim serve anche il plugin di Amp dedicato. Si tratta di un’integrazione tra CLI ed editor; l’estensione con barra laterale dismessa era un’interfaccia diversa. Istruzioni attuali per collegare un editor.
Il comando di installazione pubblicato per Mac, Linux e WSL è:
curl -fsSL https://ampcode.com/install.sh | bashDopo l’installazione, amp apre l’interfaccia interattiva, amp --help elenca i comandi e amp update verifica la disponibilità di aggiornamenti. Questi comandi provengono dal manuale; non sono stati usati per eseguire, ai fini di questa recensione, un’attività di programmazione con un account autenticato.
L’interfaccia va scelta separatamente dalla macchina di esecuzione. Un browser può controllare il lavoro sul proprio runner; un terminale può avviare un’attività in un Orb. Chiudere il portatile lascia il lavoro in esecuzione solo se la macchina che lo svolge resta disponibile. Per questo gli Orb nel cloud contano più, ai fini dell’autonomia, della posizione del campo in cui si scrive il prompt.
Con gli Orb, le attività lunghe proseguono anche a portatile chiuso
Gli Orb di Amp offrono a ogni thread un ambiente remoto nuovo e isolato che contiene codice, strumenti di sviluppo e plugin. L’agente può installare dipendenze, eseguire l’applicazione, usare browser e testare le modifiche mentre il portatile è chiuso. Dal thread si possono esaminare la conversazione, i file modificati, il terminale e i servizi in esecuzione. Manuale degli Orb.
Prendiamo un errore intermittente nel checkout di un acquisto. Un incarico utile non si limita a «sistema il checkout»: specifica il flusso che fallisce, il comportamento atteso, i test da superare e i riscontri necessari alla revisione. Il fatto che la macchina rimanga attiva è prezioso perché permette di continuare a riprodurre e verificare il problema senza il portatile; non garantisce che la diagnosi sia corretta.
Dare al thread un punto di partenza riproducibile
Scegliere il progetto e descrivere l’errore, i log pertinenti e i criteri di accettazione. I progetti di Amp collegano i repository a impostazioni condivise dell’ambiente. Per i repository pubblici basta l’URL Git; quelli privati richiedono credenziali adeguate. Configurazione degli Orb.
Chiedere un risultato verificabile
Nell’esempio del checkout, chiedere all’agente di riprodurre l’errore, apportare una modifica mirata, eseguire i controlli pertinenti e spiegare le incertezze rimaste. Oltre ai test superati, richiedere riscontri sul percorso dell’utente. Sono criteri di revisione, non affermazioni sul tasso di successo di Amp.
Esaminare l’ambiente e il diff
Usare la vista delle modifiche e il terminale del thread per capire che cosa è successo. Un’anteprima funzionante dimostra qualcosa di diverso da una spiegazione convincente. Prima di accettare la patch, verificare il comportamento modificato.
Interrompere i costi delle attività concluse
Archiviare il thread completato quando il suo ambiente in esecuzione non serve più. L’archiviazione mette subito in pausa l’Orb; altrimenti sono le regole di inattività di Amp a stabilire quando termina la fatturazione delle risorse di calcolo. Fatturazione degli Orb.
La CLI documentata può avviare lo stesso tipo di indagine da remoto:
amp -ox "Investigate why the latest CI run on main failed"Sulle macchine che si gestiscono già, amp --no-tui avvia un runner che accetta thread creati da remoto. Si evitano così i costi degli Orb di Amp, mantenendo però la responsabilità della macchina e della sua disponibilità. Documentazione dei runner.
Puck, l’assistente di coordinamento di Amp, può avviare agenti, monitorare thread, inviare istruzioni successive e raccogliere resoconti. Questo coordinamento è utile per indagini indipendenti, per esempio su errori distinti in pacchetti non collegati tra loro. Suddividere tra agenti una modifica le cui parti dipendono strettamente l’una dall’altra può invece aumentare il lavoro di revisione. Delegare conviene quando i compiti hanno confini chiari. Funzionalità documentate di Puck.
Il Dial regola ragionamento, modelli e supporto specialistico
Il Dial di Amp offre le modalità low, medium, high e ultra: ciascuna combina un modello, un livello di ragionamento, un prompt, strumenti e un Oracle a cui chiedere un secondo parere. La scelta dipende da quanto c’è da scoprire nello svolgimento dell’attività. Una correzione nota e circoscritta e una migrazione dall’esito incerto non dovrebbero ricevere automaticamente lo stesso budget. Il Dial.
L’instradamento attuale con Amp Credits prevede questi agenti principali:
- Low: GLM-5.3-Flash, livello di ragionamento high, per attività piccole e ben definite.
- Medium: Claude Opus 5.5, livello high, l’impostazione predefinita per la maggior parte del lavoro.
- High: GPT-6 Astra, livello medium, per attività difficili in cui un ragionamento più approfondito giustifica attesa e costo.
- Ultra: Claude Fable 5.1, livello high, per il lavoro più complesso e dai confini meno definiti.
Nelle modalità low, medium e ultra, l’Oracle è GPT-6 Astra con livello x-high; high usa invece Claude Fable 5.1 con livello x-high. Per i sottoagenti Task, l’instradamento mostrato è Claude Opus 5.5 con livello medium. Sono le impostazioni predefinite verificate per questa recensione, non una garanzia permanente sui modelli. Modalità e modelli attuali.
Un flusso di migrazione concreto partirebbe da una descrizione chiara dei requisiti di compatibilità, scegliendo poi medium per una modifica circoscritta oppure una modalità superiore quando occorre ancora studiare l’approccio. Conviene chiedere test sul comportamento precedente e un elenco delle ipotesi incompatibili. Spendere di più per il ragionamento è giustificato se una dipendenza poco evidente, trascurata, renderebbe invalida la migrazione; è uno spreco se il lavoro consiste in una modifica meccanica.
Quali modelli specialistici usa Amp
Nell’instradamento predefinito, Amp indica GPT-5.6 Terra per Search, GPT-5.6 Sol per Librarian, Claude Opus 5.5 per Task e GLM-5.3 per Read Thread. Search recupera codice pertinente; Librarian analizza codice esterno; Task svolge attività delegate di programmazione e verifica; Read Thread riassume conversazioni precedenti. Per Puck è indicato GPT-5.6 Sol. Elenco dei modelli.
Le funzioni di supporto usano GPT Transcribe per la dettatura, GPT Live 1 per la voce in tempo reale, Gemini 3.7 Flash per l’analisi dei contenuti multimediali e GPT Image 2 per generare o modificare immagini con Painter. La generazione dei titoli e la compattazione, che riassume le conversazioni lunghe, risultano affidate allo stesso modello del thread. Ecco perché conoscere il modello dell’agente principale non basta a ricostruire tutte le chiamate fatturate.
Collegare ChatGPT non include automaticamente ogni chiamata
Amp può instradare l’utilizzo supportato dei modelli OpenAI attraverso un abbonamento ChatGPT collegato. Il semplice collegamento non cambia i modelli selezionati dalle modalità. Il preset ChatGPT Only assegna GPT-5.6 Terra all’agente principale low, GPT-6.1 Sol a medium e GPT-6 Astra a high, con instradamento verso OpenAI anche per i rispettivi Oracle e sottoagenti Task. La pagina pubblica Modes mostra anche la vista dell’instradamento tramite abbonamento. Instradamento tramite abbonamento e comportamento del preset.
L’agente principale Claude Fable di ultra non è coperto da ChatGPT. Anche i servizi di supporto hanno una copertura distinta: Painter, ricerca web, lettura di pagine web e voce possono continuare a consumare crediti Amp, mentre gli Orb nel cloud restano separati. Impostare modelli fissi per agente principale, Oracle e sottoagenti non fissa tutti i modelli di supporto. Per controllare la spesa serve capire l’intero thread, non limitarsi a riconoscere il nome di un modello OpenAI.
La modalità Claude Code è un’opzione a sé
La modalità Claude Code di Amp usa un abbonamento Claude Pro o Max collegato tramite il Claude Agent SDK. Il piano Claude non copre le modalità native medium, high o ultra di Amp per il solo fatto che possano utilizzare modelli Claude. Questa integrazione è stata annunciata il 10 ottobre 2026. Annuncio di Amp.
La modalità supporta Orb, runner, condivisione, portali e multiplayer, ma esclude Oracle, Librarian e Illustrator. La modalità di pianificazione, lo strumento todo e la modifica dei notebook di Claude Code sono disabilitati; Painter continua a usare crediti Amp. È una scelta per combinare l’accesso dell’abbonamento Claude con l’ambiente di Amp, accettando queste differenze. Limiti della modalità.
Una configurazione riproducibile conta più di un prompt lungo
Amp diventa più utile quando un nuovo thread riesce a compilare e verificare il progetto senza doverne riscoprire ogni volta l’ambiente. Il ciclo di vita degli Orb usa .agents/setup per preparare snapshot riutilizzabili e .agents/resume dopo l’attivazione e ogni riattivazione. Uno snapshot salva lo stato di una macchina già predisposta, consentendo ai thread successivi di riutilizzare strumenti e dipendenze installati. Personalizzazione degli Orb.
Per un’applicazione web, l’installazione delle dipendenze e i prerequisiti condivisi vanno nello script di setup. Lo script di resume serve per l’autenticazione o le connessioni da rinnovare. I comandi effettivi di build e test vanno in AGENTS.md, il file con le istruzioni di Amp per il repository, insieme alle note sull’architettura e ai vincoli di rilascio. Amp supporta anche istruzioni specifiche per directory e, in assenza di AGENTS.md, usa AGENT.md o CLAUDE.md. Regole per le istruzioni.
Il vantaggio è la coerenza. L’analisi di una regressione dovrebbe partire dalla stessa configurazione delle dipendenze usata per la funzionalità successiva. Altrimenti un agente può perdere tempo a risolvere un problema dell’ambiente che si ripresenterà nel thread seguente.
C’è però un aspetto concreto da gestire: modificare .agents/setup non invalida di per sé uno snapshot esistente. Amp può riutilizzare uno snapshot corrispondente per un massimo di 72 ore; se una modifica al setup deve avere effetto subito, occorre eliminare lo snapshot in cache dalle impostazioni del progetto. Nei progetti che comprendono più repository viene eseguito soltanto lo script di setup del repository principale, che deve quindi inizializzare anche gli altri. Ciclo di vita degli snapshot.
I plugin possono aggiungere modalità e sottoagenti personalizzati per le attività ricorrenti. Prima conviene rendere affidabile il normale percorso di build, test e revisione; solo dopo raccogliere le istruzioni ripetute in agenti specialistici. Un revisore personalizzato non può compensare l’assenza di un test di accettazione che nessuno ha definito.
Per i team: lavoro condiviso, fatturazione e amministrazione
Lo spazio di lavoro di Amp per i team riunisce thread, progetti, impostazioni e crediti a pagamento condivisi, senza un canone Teams separato. I membri possono usare piani individuali diversi. È un’opzione interessante quando pochi sviluppatori svolgono la maggior parte del lavoro con gli agenti e i colleghi si occupano soprattutto della revisione. Manuale degli spazi di lavoro.
Le funzionalità elencate per i team comprendono condivisione dei thread e permessi; multiplayer; portali, plugin e skill condivisi; gestione dei membri, controlli e analisi; crediti a pagamento in comune; chiavi dei fornitori e instradamento dei modelli condivisi; single sign-on SAML/OIDC. Un portale espone un servizio in esecuzione in un Orb per consentirne l’esame. Il single sign-on permette di autenticarsi tramite il provider di identità dell’organizzazione.
Un esempio utile è il passaggio a un collega di un’indagine su un’integrazione che non funziona, mantenendo log, modifiche al codice e ambiente in esecuzione. Il collega può esaminare lo stesso thread senza chiedere una copia della chat e dover predisporre un ambiente separato. Anche le skill e le impostazioni di progetto condivise riducono le configurazioni ripetute.
L’SSO ha un requisito: uno spazio di lavoro ordinario deve avere almeno un membro attuale con un piano Megawatt o Gigawatt attivo. Gli spazi di lavoro Enterprise possono configurarlo anche senza un membro con un piano individuale a pagamento. Il fatto che la funzione compaia nella scheda Teams non la rende disponibile a uno spazio composto soltanto da membri Hobby. Requisiti per l’SSO.
Enterprise aggiunge prezzi personalizzati, sincronizzazione delle directory con SCIM, ruoli amministrativi con permessi più circoscritti, gruppi di utenti, quote per utente, controlli sui modelli consentiti ed elenchi di registri MCP autorizzati. MCP collega gli agenti a strumenti e servizi esterni. La pagina dei prezzi elenca inoltre log di audit, controlli di rete, elenchi di IP autorizzati, endpoint regionali, quote superiori, assistenza prioritaria e condizioni commerciali personalizzate. Sono questi requisiti, più della sola dimensione del team, a giustificare una valutazione di Enterprise. Dettagli di Enterprise.
Per la fatturazione condivisa serve un’ulteriore distinzione: i crediti a pagamento dello spazio di lavoro sono in comune, ma i minuti Orb dei piani Megawatt/Gigawatt restano individuali. Acquistare una quota elevata per uno sviluppatore non crea una dotazione di minuti Orb condivisa da tutti. Amp lo specifica nella sezione Shared Billing Details della pagina dei prezzi. Prezzi per i team.
Amp Code: prezzi dei piani e costi di utilizzo separati
Amp offre Hobby, i piani Individual Megawatt e Gigawatt, Teams senza costi aggiuntivi e prezzi personalizzati per Enterprise. Gli importi e le quote seguenti sono stati verificati sulla pagina dei prezzi online, comprese la scheda Gigawatt e la sezione Orb Usage Details, il 12 ottobre 2026.
Fonte: prezzi di Amp. Studenti e docenti possono ottenere Megawatt a $10/mese, secondo la risposta Education Discount della pagina.
Secondo le FAQ sui prezzi, i piani a pagamento includono utilizzo degli Orb e crediti Amp per l’inferenza. Le schede pubbliche e le FAQ non indicano un importo fisso in dollari per i crediti dei modelli inclusi: un confronto non deve quindi inventare un budget di token.
La dimensione della macchina determina quanto dura la quota. Megawatt pubblica 90,000 minuti per tiny, 45,000 per small, 22,500 per medium, 11,250 per large e 5,625 per xxlarge. Per le stesse dimensioni, Gigawatt indica 960,000, 480,000, 240,000, 120,000 e 60,000 minuti, oltre a 37,373 minuti per 3xlarge. La dimensione maggiore è disponibile solo per Gigawatt ed Enterprise. Sono le quote dichiarate nella pagina dei prezzi, non una conversione dei minuti pubblicizzati in risorse di calcolo parallele illimitate. Dettagli di utilizzo degli Orb.
Amp Code gratis: che cosa comprende Hobby
Hobby non prevede un canone mensile per la piattaforma. Usando un runner proprio e un abbonamento a un modello supportato o una chiave API, Amp non aggiunge commissioni sui token né limiti per Hobby, Individual o Teams. Restano validi costi e limiti del fornitore. Acquistare inferenza tramite Amp o eseguire Orb nel cloud può invece comportare una spesa. Enterprise prevede condizioni personalizzate. FAQ sui prezzi.
Il budget non va costruito sul vecchio programma di crediti gratuiti giornalieri. L’annuncio originale di Amp Free ora specifica che il programma è sospeso e che Amp non intende ripristinarlo. Oggi il punto di accesso gratuito è Hobby: usare gratis la piattaforma e ottenere inferenza gratuita dai modelli sono due cose diverse. Aggiornamento su Amp Free.
Come vengono addebitati inferenza e calcolo
Per i singoli utenti e gli spazi di lavoro non Enterprise, Amp dichiara che i crediti acquistati pagano il consumo effettivo di modelli e strumenti senza maggiorazioni sui prezzi API dei fornitori. L’esempio fornito è $2 di utilizzo Anthropic più $0.50 di utilizzo OpenAI, per una detrazione di $2.50. Anche gli strumenti che non sono modelli, tra cui la ricerca web, consumano crediti. Per acquistare crediti non serve un piano a pagamento. Fatturazione dell’utilizzo.
Le tariffe standard pubblicate per gli Orb sono:
a1.tiny: $0.08/ora, 1 CPU e 2 GB di memoria.a1.small: $0.17/ora, 2 CPU e 4 GB di memoria.a1.medium: $0.33/ora, 4 CPU e 8 GB di memoria.a1.large: $0.66/ora, 8 CPU e 16 GB di memoria.a1.xxlarge: $1.32/ora, 16 CPU e 32 GB di memoria.a1.3xlarge: $2.13/ora, 16 CPU e 44 GB di memoria, per i membri Gigawatt o Enterprise.
Tutte le dimensioni attuali includono 60 GB di disco. La fatturazione è al minuto; gli Orb in pausa non costano nulla. I prezzi degli Orb Enterprise sono indicati nelle impostazioni del progetto e non sono garantiti da queste tariffe standard. Dimensioni e costi degli Orb.
La quota mensile inclusa si azzera al cambio del periodo di fatturazione e non si accumula. I crediti acquistati scadono dodici mesi dopo l’acquisto. Esaurita la quota inclusa, crediti aggiuntivi permettono di proseguire il lavoro; per l’utilizzo degli Orb si può anche passare a un piano superiore. La disdetta lascia attivo il piano a pagamento fino alla fine del periodo mensile in corso. Regole sui crediti e FAQ sulla disdetta.
Calcolare il costo dei risultati accettati, non solo dei token
Una misura utile del costo somma gli addebiti di modelli, strumenti e calcolo, aggiunge la quota attribuibile degli abbonamenti e divide il totale per le modifiche effettivamente accettate. Anche i tentativi falliti vanno al numeratore. Un thread lungo non è automaticamente un fallimento costoso, e un thread economico non è un affare se qualcuno deve rifarne il lavoro.
Per un budget ricorrente, Megawatt insieme a ChatGPT Plus comporta una spesa minima calcolata di $40/mese in abbonamenti, data da $20 più $20. Questa base esclude l’utilizzo aggiuntivo di Amp e le chiamate non coperte dall’abbonamento collegato. Chi è già abbonato a Plus può invece iniziare con Hobby e le proprie risorse di calcolo: non serve un secondo abbonamento solo per collegare il piano. Prezzi di Amp e prezzi di ChatGPT/Codex.
Il passaggio a un piano superiore va giustificato dall’utilizzo misurato degli Orb o dalla dimensione della macchina necessaria. Il solo fatto che il lavoro sia autonomo non basta.
I limiti di Amp che possono cambiare la scelta
Amp ha limiti concreti che contano più della generica osservazione secondo cui gli agenti autonomi possono sbagliare.
Aprire un Orb può far ripartire gli addebiti
Un Orb entra in pausa solo quando valgono entrambe le condizioni: l’agente non ha svolto lavoro da 5 minuti e non ci sono state interazioni dell’utente da 20 minuti. Aprire un thread non archiviato o un portale può riattivarlo. Una richiesta autorizzata a un portale, anche da parte di un servizio, apre una nuova finestra di interazione. Il dettaglio conta se un URL di anteprima viene interrogato periodicamente. Regole di pausa.
Orb Saver Mode impedisce che la semplice apertura di un thread ne riattivi la macchina. L’archiviazione la ferma subito. Il meccanismo di inattività è utile, ma «l’agente ha finito» e «la fatturazione del calcolo si è fermata» non coincidono sempre.
Il multiplayer dà accesso anche all’ambiente
Il multiplayer di Amp permette ai membri dello spazio di lavoro di inviare prompt insieme e accedere all’Orb o al runner condiviso del thread, inclusi file, terminale e segreti. Menzionare un collega attiva il multiplayer; attivarlo in un thread privato condivide quel thread con lo spazio di lavoro. Tutti i costi dell’agente e dell’Orb restano attribuiti al proprietario del thread. Manuale del multiplayer.
È utile tra colleghi autorizzati ad accedere alle stesse risorse. È invece una scelta predefinita poco adatta per invitare qualcuno soltanto a leggere un risultato. La visibilità dei thread va gestita consapevolmente, ricordando che gli amministratori dello spazio di lavoro possono vedere i thread privati dei membri. Un utente può appartenere al massimo a uno spazio di lavoro: un altro vincolo da valutare se si lavora per clienti indipendenti tra loro. Proprietà e accesso allo spazio di lavoro.
Non si può passare a una modalità superiore nello stesso thread
Amp fissa la modalità del thread dopo il primo messaggio. Se un refactoring che sembrava piccolo diventa un problema architetturale, per passare a una modalità superiore serve un nuovo thread. Il manuale spiega che le modalità hanno prompt e strumenti diversi e che il cambio altererebbe il contesto del modello e la cache. Scelta della modalità.
Per questo la definizione iniziale dell’attività ha conseguenze. Quando non è ancora chiara l’entità della modifica, conviene chiedere un’indagine prima dell’implementazione.
Delegare agli specialisti non crea una conversazione di gruppo in tempo reale
I sottoagenti specialistici di Amp lavorano in isolamento. Non possono comunicare tra loro, non è possibile orientarli mentre stanno lavorando e l’agente principale riceve i loro riepiloghi finali. È diverso da thread separati coordinati tramite Puck o dalla messaggistica tra thread. Limiti dei sottoagenti.
Gli specialisti sono adatti a compiti circoscritti con un risultato chiaramente definito. Un incarico vago può produrre un resoconto ben scritto del problema sbagliato, lasciando all’agente coordinatore il compito di accorgersi dell’equivoco solo dopo.
Modelli predefiniti e configurazione richiedono manutenzione
Amp modifica nel tempo l’instradamento predefinito dei modelli. Fissare i modelli aiuta a controllarlo, ma il manuale prevede il passaggio automatico a un’alternativa quando un modello fissato diventa indisponibile o soggetto a restrizioni. Considerato anche il comportamento degli snapshot descritto sopra, non si deve presumere che i modelli scelti restino invariati per sempre o che una modifica allo script di setup venga recepita automaticamente. Regolazione dei modelli.
Il vero limite pratico è la riproducibilità: anche un agente che lavora a lungo ha bisogno di un repository compilabile, di un’attività che possa concludere e di riscontri valutabili da una persona. Amp fornisce strumenti utili attorno a questi requisiti; non li elimina.
Il verdetto: Amp conviene per il lavoro autonomo condiviso
Per chi lavora da solo ed è già produttivo con Claude Code: conviene restare, a meno che l’esecuzione negli Orb, i thread condivisi o l’instradamento dei modelli di Amp risolvano un problema concreto e ricorrente. Un’interfaccia diversa non dimostra una migliore capacità di programmazione.
Per chi è abbonato a ChatGPT: il punto di partenza è l’accesso a Codex già incluso. Amp diventa più interessante quando servono il suo ambiente e il suo modo di gestire la collaborazione; Hobby e un runner proprio permettono di valutare questa scelta separatamente dall’acquisto di un abbonamento Amp.
Per un piccolo team che delega attività indipendenti: Amp merita seria considerazione. La configurazione riproducibile degli Orb, le impostazioni condivise e i thread verificabili aiutano a gestire i passaggi di consegne attorno al lavoro di programmazione. I piani a pagamento vanno assegnati in base al consumo individuale di calcolo, perché i minuti Orb non sono in comune.
Per un team con regole rigorose su identità, modelli o accessi: prima di adottarlo, conviene valutare i controlli espliciti di Enterprise. Per chi cerca soprattutto una barra laterale nell’editor, la vecchia estensione Amp non è il prodotto da scegliere.
La regola per decidere è semplice: scegliere Amp quando gestire esecuzione e passaggi di consegne è un problema più grande dell’interfaccia dell’agente attuale. Prima dell’attività successiva, preparare una configurazione riproducibile, definire i controlli di accettazione, individuare dove verrà fatturata ogni chiamata ai modelli e decidere chi potrà accedere all’ambiente risultante. Sono queste scelte a determinare se una lunga esecuzione autonoma produrrà un risultato utile.
Le domande da chiarire prima di scegliere Amp
Si può usare Amp gratis?
Sì. Hobby non ha un canone mensile e permette di usare un runner proprio con un abbonamento a un modello supportato o una chiave API. Restano validi i costi e i limiti del fornitore; le risorse di calcolo ospitate da Amp e gli strumenti fatturati separatamente possono comportare una spesa. Il vecchio programma di crediti gratuiti giornalieri non corrisponde a ciò che offre oggi Hobby.
Come si installa Amp Code?
Si usa il comando di installazione riportato nel manuale attuale della CLI di Amp, poi si esegue amp. La CLI supporta macOS, Linux e Windows tramite WSL. Per collegare un editor supportato, si usa Ctrl+O e poi ide connect; questa integrazione è distinta dalle estensioni con barra laterale per VS Code/Cursor ormai dismesse.
Quanto costa un abbonamento ad Amp?
Megawatt costa $20/mese e Gigawatt $200/mese. Studenti e docenti idonei possono ottenere Megawatt a $10/mese. Hobby è gratuito, Teams non aggiunge un canone per la piattaforma ed Enterprise ha prezzi personalizzati. Il consumo dei modelli e delle risorse di calcolo va comunque valutato separatamente.
È meglio Amp o Claude Code?
Conviene scegliere Amp per l’ambiente condiviso, gli Orb e il coordinamento degli agenti, se risolvono un problema del proprio flusso di lavoro. Claude Code usato direttamente è la scelta adatta quando le sue interfacce e il suo abbonamento soddisfano già le esigenze. Amp può anche eseguire una modalità Claude Code distinta, con differenze funzionali documentate. Questa recensione non assegna un vincitore sulla base di benchmark sul campo.
La newsletter include una checklist per valutare i flussi di lavoro aziendali con l’AI: aiuta a individuare le attività che vale la pena delegare, i relativi costi e i controlli necessari prima di accettare il risultato.
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